Il Museo d’Arte Ghibli

“Totoro”, “Il Castello Errante di Howl”, “La Città Incantata” sono tre dei nostri film preferiti, e sono tutti nati dalla mente di Hayao Miyazaki, il fondatore dello Studio Ghibli.

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Fonte dell’immagine

Se siete fan dello Studio Ghibli come noi, non potete perdervi il Museo d’Arte Ghibli, a Mitaka (Tokyo). Visitare questo museo è davvero un’esperienza unica. Innanzitutto, non ha un senso di visita, ma lascia la libertà di visitare le stanze senza seguire un ordine prestabilito. Si sviluppa su tre piani ed ha una serie di stanze, tunnel, scale a chiocciola e passaggi segreti che permettono al visitatore di dimenticare il mondo esterno durante l’esplorazione.

Un’altra particolarità consiste nel non poter scattare foto all’interno del museo, e immagino che questo sia per far sì che il visitatore viva l’esperienza con i propri occhi e non tramite una lente. Le uniche zone in cui si possono scattare foto sono il terrazzo, in cui si trova un robottone di Laputa e l’ingresso, con Totoro che da il benvenuto a tutti dalla sua postazione in biglietteria.

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Ogni minimo dettaglio all’interno del museo non è lasciato al caso, ma richiama i film e le creazioni di Miyazaki e del suo team, che vengono presentate e omaggiate in tutto il museo.

Al piano terra si trova un cinema, in cui si viene proiettato un inedito corto cinematografico (l’ingresso è possibile ogni 20 minuti), una stanza in cui spiegano come vengono realizzate le animazioni e in cui c’è una cronologia di tutti i film realizzati dallo Studio Ghibli, e delle bacheche in cui si può vedere come vengono proiettati i film dalla pellicola.

Salendo una piccolissima scala a chiocciola siamo arrivati al secondo piano, in cui si trova il Neko bus di Totoro in peluche, grande diversi metri, su cui i bambini under 12 possono salire, saltare e rincorrersi sotto lo sguardo attento e un po’ invidioso dei loro genitori. Al secondo piano si trova anche il negozio, chiamato “Mamma aiuto!” in cui si possono comprare souvenir del museo – noi ci siamo trattenuti ed abbiamo comprato solo dei bellissimi segnalibri in legno.

Ma la parte più interessante e magica del museo a nostro parere è il primo piano, in cui c’è una riproduzione dello studio di Miyazaki e del suo team, e in cui si possono ammirare bozzetti, schizzi e disegni, tavoli da lavoro con i vibranti colori che caratterizzano i film di animazione dello Studio Ghibli, immagini di località che hanno ispirato scene dei film, il tutto in un ordinato caos!  Uno dei dettagli che ci ha colpito di più è una serie di vasi trasparenti in cui ci sono i mozziconi delle matite da disegno e colori usati da Miyazaki durante tutti questi anni!

Una fantastica addizione al museo introdotta quest’anno è il Neko Bus per adulti: non è proprio uguale a quello per i bambini dato che non ci si può saltare, ma è composto da una serie di soffici posti a sedere e dà la sensazione di essere proprio all’interno del famoso Neko Bus! Nella stanza accanto, sempre al primo piano, si trova una riproduzione del castello errante di Howl, e all’interno si può anche vedere la stanza principale con una riproduzione del brontolone Calcifer (il personaggio preferito di Rossella, dopo Totoro).

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L’unica parte un po’ deludente del museo, a nostro avviso, è il ristorante perché offre snack come hot dog e patatine fritte, mentre ci aspettavamo qualcosa di più avventuroso e magico come il resto del museo. Data la coda e il menu, infatti, abbiamo deciso di mangiare una volta fuori dal museo (siamo finiti in un ristorante di Omoraisu, le omelette giapponesi).

Il Museo d’Arte Ghibli è davvero un gioiellino da non perdere se siete fan dei film d’animazione giapponese e avete una mezza giornata libera – può essere visitato in appena un’ora ma noi ci siamo rimasti ben 3 ore perché ci siamo voluti perdere in questo mondo magico.

Come prenotare i biglietti

Gli ingressi giornalieri al museo sono in numero limitato, per permettere ad ogni visitatore di godersi la visita al massimo senza sovraffollamenti. Noi abbiamo acquistato i biglietti prima di partire tramite JTB Europe, che ci ha poi mandato dei coupon a casa per ritirare il biglietto vero e proprio al museo. Con il nostro biglietto non c’erano restrizioni di tempo, ma credo che invece i biglietti acquistati direttamente in Giappone abbiano l’ora di ingresso al museo predefinita. A quanto pare è molto difficile trovare i biglietti per il museo, quindi consigliamo di prenotare in largo anticipo. Riceverete anche il biglietto d’ingresso al cinema per vedere il corto inedito – questo biglietto e’ in realtà un fotogramma di uno dei film ed è un bellissimo souvenir da riportare a casa per ricordarvi dell’esperienza!

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Come arrivare al museo 

Il museo è vicino alla stazione di Mitaka, che si trova sulla JR Chuo Line (a 20 minuti da Shinjuku). Da Mitaka, seguite le indicazioni per il museo e dopo 15 minuti di cammino arriverete nel magico mondo del Museo d’Arte Ghibli!

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